Passare dai carboidrati semplici a quelli complessi è importante

07/giu/2020

Potresti aver notato che il tuo programma nutrizionale non contiene molti cibi processati - specialmente non molti carboidrati semplici. Leggi perché questo è così importante e come ciò può aiutarti.

Potresti aver notato che il tuo programma nutrizionale non contiene molti cibi processati - specialmente non molti carboidrati semplici. Leggi perché questo è così importante e come ciò può aiutarti.

Carboidrati semplici

I carboidrati semplici sono veloci e relativamente facili da rompere. Possono essere impiegati per l’energia quasi immediatamente e tutta l’energia ricavata da queste fonti viene utilizzata in una volta sola. Questo è il motivo per il cui, quando il corpo non richiede molta energia, i carboidrati in eccesso vengono immagazzinati come grasso.

Esempi di carboidrati semplici

I carboidrati semplici si trovano molto spesso nei cibi processati come dolci, bevande gassate e cereali zuccherati, ma anche nel pane, nella pasta, nella frutta, nella verdura e nei cereali. Dovresti sicuramente evitare i cibi processati, ma allo stesso tempo includere nella tua dieta la frutta, la verdura ed i cereali, in quanto contengono vitamine, minerali, antiossidanti, fibre ed altri nutrienti essenziali.

Carboidrati complessi

I carboidrati complessi sono più difficili da rompere per il corpo. Grazie alle fibre e ad altri nutrienti, forniscono una razione extra di energia durante un periodo di tempo più lungo. I carboidrati complessi dovrebbero essere la principale fonte di carboidrati di una dieta sana e dovrebbero sostituire i carboidrati semplici ogni qualvolta sia possibile. Detto questo però, non dovresti dare un taglio completo ai carboidrati semplici – possono costituire un’eccellente fonte di nutrienti più difficili da ottenere nei carboidrati complessi, ricorda solo di attenerti agli alimenti integrali e non processati.

Esempi di carboidrati complessi

I carboidrati si possono trovare in molti alimenti, alcuni dei quali integrali, come il riso integrale, i fiocchi d’avena, l’orzo, il bulgur, la quinoa, il grano saraceno, ma anche in alcune verdure amidacee, in tutte quelle non amidacee, nei fagioli e nei legumi.